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Josipa Prebeg
Là, dove il Pensiero incontra l'Emozione,
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Gli argomenti trattati vengono affrontati individualmente nelle sessioni di Clearing
e in gruppo nei seminari di Clearing & Movement.
CondizionamentiGli stati mentali ed emozionali creano le situazioni dentro e fuori di noi. Costruiscono il nostro corpo. Condizionano il nostro presente e futuro. Condizionano le nostre relazioni. Condizionano il nostro modo di essere. Sono come un vetro opaco, attraverso il quale noi guardiamo la nostra vita che scorre.Come si sono formatiGli stati mentali ed emozionali si sono formati nel periodo della prima infanzia, e in particolare nel periodo pre-verbale. Le sensazioni, le esperienze avute in quei primi anni di vita lasciano una traccia indelebile, che può essere successivamente modificata, ma non cancellata.Abbandono e solitudineSuccede spesso che una madre, a causa dei propri vissuti difficili, non sia in grado di donare totalmente la propria presenza, la propria consapevolezza, al proprio bambino. Può succedere allora che il bambino si senta solo e abbandonato, nonostante la presenza fisica della madre.Situazioni di vitaUna sensazione che durante la vita può rafforzarsi ogni qual volta si ripresentano delle situazioni similari. Per esempio, quando muore una persona molto vicina, con la quale c'è stato un legame forte e intenso. Questo evento può provocare moltissimo dolore in un bambino o anche in un adulto, che vive lo stato d’animo dell’abbandono e della solitudine.Vita di coppiaPoi, quando diventiamo adulti, e il nostro partner si allontana da noi, sia per motivi di lavoro che per altro, questo stato d’animo riaffiora nuovamente, facendoci credere che non ci ami, oppure scatenando la nostra gelosia.Come uscirneIl primo passo è osservare che cosa sta succedendo dentro di noi. Come ci sentiamo, quando si verificano determinate situazioni. Poi, quando ci è chiaro che si tratta di uno stato d’animo che ci accompagna da tanto tempo, siamo pronti per fare il passo successivo.Evitare non risolveAnche se gli stati d’animo sono qualcosa che si apiccica nel nostro profondo, per restare lì anche un intera vita, hanno il loro tallone d’Achille. La nostra tendenza naturale è quella di evitarli, di fare finta che non esistono, di non volerli nemmeno guardare.E proprio questo fa sì che restino lì con noi, a livello semi-inconscio o inconscio. E finchè sono lì, ci condizionano. Ci fanno soffrire. Ogni qual volta si ripetono certe situazioni, il dolore della situazione originaria riaffiora, con tutta la sua forza inconscia, facendoci rivivere la sofferenza della prima volta. Esprimere con il corpoSe però noi facciamo l’esatto opposto, cioè ci tuffiamo proprio lì dentro, per esempio nella sensazione di abbandono o di solitudine, e lasciamo che le sensazioni si espandano e si esprimano liberamente con il movimento del nostro corpo, lo stato d’animo si libera, si sprigiona verso l’esterno. Quando questo succede si sciolgono le tensioni interne che erano collegate a quel specifico stato d’animo.L’energia si liberaE l’energia che era impegnata a mantenere inalterato quello stato d’animo, a quel punto si libera. Questo si manifesta in una straordinaria sensazione di leggerezza e vitalità. E come liberarsi di un pesante fardello, che un attimo prima dovevamo portarlo in spalla.Le sensazioni inconsce si somatizzanoQuindi, le sensazioni che rimangono a livello inconscio, col passare del tempo si somatizzano. Creano tensioni interne, che a lungo andare possono traformarsi in malattia. Ci rendono tristi o disperati, mettendoci nella condizione di non poter agire, e quindi di non poter uscire da quello stato.Esprimere e far uscireQuando noi ci permettiamo di sentire quello che succede dentro di noi, e di esprimerlo con tutto il nostro corpo, queste sensazioni hanno la possibilità di uscire, e di raggiungere la nostra consapevolezza. E quando noi siamo coscienti di qualcosa, ci siamo già distanziati parzialmente da quella cosa, quindi non ci opprime più, o comunque ci opprime di meno.Noi non siamo le nostre sensazioniPerchè noi non siamo lo stato d’animo dell’abbandono o della solitudine. Noi siamo qualcosa di diverso. Le nostre sensazioni o emozioni non sono noi. Sono solo qualcosa che si manifesta dentro di noi, dentro il nostro corpo.Difficoltà di esprimereIn tutti noi esiste una difficoltà di esprimere quello che sentiamo. Questo vale per le sensazioni gradevoli, ma vale in misura ancora maggiore per le sensazioni sgradevoli. Esprimere le sensazioni sgradevoli con le parole è già difficile, ma è ancora più difficile farlo col corpo.Corpo e tensioniIl nostro corpo non sta bene, perchè è attanagliato da una moltitudine di tensioni interne, provocate proprio da esperienze dolorose che sono state rifiutate, che non siamo stati in grado di sperimentare consapevolmente, e le abbiamo seppellite lì, nel corpo, nell’inconscio.Decisione inconsapevoleNaturalmente non l’abbiamo fatto consapevolmente. Perchè se fosse stata una nostra decisione consapevole, saremmo in grado anche di liberarci da questi stati d’animo indesiderati.VirusE’ proprio il fatto che siano inconsce, che permette loro di esistere dentro di noi. Sono come un virus che è annidato in qualche angolo sconosciuto del nostro computer di bordo. E questo virus disturba il normale e ottimale funzionamento del nostro corpo e della nostra psiche, che poi in definitiva, sono la stessa cosa.Anti-VirusIl seminario di Clearing & Movement è come un programmo anti-virus che ci aiuta a scoprire dove si è annidato lo stato d’animo indesiderato, di portarlo allo scoperto e di farlo uscire dal corpo. E l'aiuto e il sostegno del gruppo rende possibile quello che da soli non potremmo mai fare.Josipa Prebeg Viljam Slavec |