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Josipa Prebeg
Là, dove il Pensiero incontra l'Emozione,
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Agire oltre la menteSe agite con la mente non potrete mai accettare l'altro così com'è; giudicherete, criticherete, etichetterete, rifiuterete o cercherete di cambiare l'altro.Relazione senza secondi finiInoltre, se fate dell'altro un mezzo rivolto all'ottenimento di un secondo fine, il rapporto personale, l'essere umano, assumerà per voi importanza secondaria o perfino nessuna importanza. È importante e fondamentale solo ciò che potrete trarre da tale rapporto: guadagno materiale, senso di potenza, piacere fisico o qualche forma di gratificazione dell'Ego.Osservarsi nella reazioneQuando siete coinvolti in un litigio o in qualche situazione di conflitto:- Osservate come assumete un atteggiamento difensivo quando la vostra situazione viene attaccata - Cercate di percepire la forza della vostra aggressione, quando attaccate la posizione dell'altra persona - Osservate l'attaccamento ai vostri punti di vista e alle vostre opinioni - Percepite l’energia mentale ed emotiva, dietro al vostro bisogno di avere o di dare torto all’altro Questa è l’energia della mente, dell’Ego. E’ buona cosa esserne consapevoli, riconoscendola e percependola, quanto più pienamente possibile. La vera sceltaPoi un giorno, nel bel mezzo di un litigio, vi renderete conto all’improvviso, che potete scegliere e decidere di lasciar perdere le vostre reazioni, giusto per vedere che cosa succede. Lascerete andare il gioco dell’Ego. Non intendo dire “Va bene, hai ragione tu”, oppure “Io sono al di sopra di questo comportamento infantile”. Questo è ancora Ego. Sto parlando invece di abbandonare l’intero campo energetico ed emozionale dentro di noi, che lotta per vincere.L’Ego è l’ostacoloL’Ego è l’ostacolo, per cui dovrete essere molto vigili e presenti e del tutto sinceri con voi stessi. Se all’improvviso vi sentirete molto leggeri, limpidi e in pace con voi stessi, questo è un segno che siete andati “oltre la mente”.Comunicazione veraAllora osservate che cosa accade nell’altro, quando voi non opponete nessuna resistenza. Quando l’identificazione con la vostra posizione mentale sarà sparita avrà inizio la vera comunicazione.Attività senza azioneNel taoismo vi è un termine chiamato wu wei – che si traduce in “attività senza azione”. Nell’antica Cina era considerata una delle virtù più elevate. E’ molto diversa della paura, inerzia o indecisione.Il non-fareIl vero non-fare implica un assenza di resistenza interiore e un intensa vigilanza. Se è necessaria un azione, non nascerà dalla mente come una reazione, ma partirà dalla nostra presenza consapevole, dove risiede la nostra vera forza.Trascendere l’EgoL’Ego ritiene che la forza risieda nella resistenza. La resistenza è in realtà debolezza e paura, mascherata da forza. Trascendendo l’Ego, rinunciando alla resistenza e alla reazione è possibile scoprire la nostra purezza, innocenza, e potenza.
Josipa Prebeg
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