Danza e Poesia


Viljam nel Campo degli Ulivi






Viljam nel Campo degli Ulivi






Viljam nel Campo degli Ulivi






Viljam nel Campo degli Ulivi






Viljam nel Campo degli Ulivi






Viljam nel Campo degli Ulivi






Viljam nel Campo degli Ulivi






Josipa nel Campo degli Ulivi






Josipa nel Campo degli Ulivi





Notte di luna piena

Nella notte scura e misteriosa,
io avanzo, senza posa.

Cammino piano, dondolandomi un pochino,
più che uomo sembro un pinguino.

Lento come una nave che salpa,
nel buio ci vedo meno di una talpa.

E’ proprio così, questa mia vista,
mi tradisce nel bel mezzo della pista.

Ma, per fortuna mia,
non è che mi manchi la fantasia.

E allora, per non restare solo su questa terra secca,
mi attacco a chi mi precede, come una zecca.

La mia camminata è molto elegante,
vado leggero come un elefante.

E la Luna non si fa vedere da nessuna parte,
che non abbia un incontro con Marte?

In silenzio, si incomincia a fare dei movimenti,
che dovremmo seguire tutti, molto attenti.

Ma se non vedo un palmo dal mio naso,
che cosa faccio, dei movimenti a caso?

Ad un tratto incomincia a spuntare la Luna.
“Uau”, esclamo, “che fortuna!”.

Ma mano a mano che il chiarore aumenta,
un altro problema mi si presenta.

Prorompe la mia virilità maschile,
faccio finta di niente, con grande stile.

Come potrei tollerare l’onta,
di essere considerato come uno stupido animale da monta?

Così stringo i denti e vado avanti,
e mi chiedo: “Ma come faranno i santi?”

E arriva il momento di danzare,
in questo meraviglioso chiarore lunare.

E’ una danza d’amore e di passione,
il mio corpo è una sola vibrazione.

Sto volando tra terra e cielo,
è un sogno, o ci manca un pelo.

Da un ramo all’altro io arrivo,
sono un tutt’uno col mio ulivo.

Il suo odore mi entra nella pelle,
e dall’immensità del cielo mi sorridono le stelle.

Viljam Slavec
luglio 2009