Josipa Prebeg

Là, dove il Pensiero incontra l'Emozione,
dove il Movimento diventa Meditazione.

Mente aperta

Gli argomenti trattati vengono trattati nelle sessioni individuali di Clearing e nei seminari di Clearing & Movement.

Una persona psicologicamente sana

Come funziona una persona sana dal punto di vista psicologico?

Persone "non normali"

Spesso nella vita quotidiana alcune persone si definiscono come non normali, non giuste, o come sbagliate. Questa definizione nasce come conseguenza di un comportamento strano, secondo il loro punto di vista, o di una reazione inaspettata, o molto diversa rispetto alle reazioni della maggior parte delle altre persone.

Essere come vogliono gli altri?

Da questo punto di vista il criterio della normalità equivale a non distinguersi dagli altri, essere come sono gli altri, o come gli altri vorrebbero che fossimo.

Il rischio della "normalità"

In questa definizione esiste un rischio. Il rischio di diventare assenti, falsi, non autentici, paurosi e non creativi. In realtà noi apprezziamo le persone che sono diverse da noi, originali, creative, pronte a rischiare. La cosiddetta normalità in questo caso è un grande limite.

Normalità o problema?

A volte una persona si sente a disagio tra la gente. I sintomi di questo disagio possono essere il battito cardiaco accelerato, il sudore improvviso, le mani gelate. C’è chi dice che per lui è normale così e non lo vive come un problema. C’è chi per gli stessi sintomi è molto preoccupato, va dal medico e prende le pastiglie, evita gli altri, si chiude in casa, si definisce malato.

Reazioni a sorpresa

Non è semplice definire i limiti tra normalità e anormalità. Non è facile tenere tutto sotto controllo, specialmente le reazioni psichiche, perchè sono molto variabili e inaspettate. Quante volte siamo stati sorpresi di fronte a una reazione inaspettata nostra o altrui, in certe situazioni?

Tutto sotto controllo

Alcune persone hanno imparato a tenere tutto sotto controllo. Nonostante ciò sono sorprese a volte nel percepire sensazioni spiacevoli e a volte tremendamente sconvolgenti.

Mettersi in discussione

A volte siamo inondati da emozioni incontrollabili e destabilizzanti. Queste esperienze ci spingono a metterci in discussione riguardo alle nostre convinzioni, per cercare di capire come funzioniamo, che tipo di relazioni vogliamo per essere soddisfatti e come trovare il vero senso della vita, ritrovando l’autenticità e sviluppando le proprie potenzialità.

Criteri pratici

A questo proposito volevo proporre dei passi pratici di osservazione e valutazione dei criteri riguardo a noi stessi e agli altri. Questi criteri possono essere d’aiuto quando non ci sentiamo bene. Possono essere usati come dei test o come primo soccorso nei momenti d’urgenza, prima che la nostra mente progetti la trappola per noi e per gli altri, cioè prima che la nostra mente ponga un limite difficile poi da cambiare.

Due capacità di base

La capacità di pensare. La capacità di dialogare.

CAPACITA' DI PENSARE

E’ la capacità di osservare qualsiasi impressione nella propria mente, senza esserne coinvolti. Cosa significa questo?

Osservare i propri pensieri

Se la persona ha la mente pulita e non sovraccaricata da un passato pesante e doloroso è in grado di osservare qualsiasi pensiero, immagine o fantasia. In pratica può occuparsi di questo a lungo, osservando con tranquillità tutto quello che si propone alla propria consapevolezza.

Decisioni importanti

In alcune situazioni, quando dobbiamo prendere delle decisioni importanti, è opportuno possedere questa qualità, per non essere avventati e poter pensare profondamente, prima di prendere delle decisioni.

Mente sovraccarica

La situazione opposta è una mente problematica, piena di intoppi e punti dolenti, dove sono congelate emozioni dolorose, che sono il ricordo di vissuti spiacevoli o anche traumatici, non compresi nella loro totalità e quindi rimossi.

Vissuti dolorosi

Quando un pensiero si muove in questi vissuti dolorosi, la persona viene inondata da ricordi ed emozioni spiacevoli, che non ha nessun desiderio di rivedere. A quel punto solitamente si dice: “Meglio non pensarci”. Il filo dei pensieri viene quindi interrotto e quello che stava emergendo viene nuovamente rimosso.
Esiste quindi una difficoltà umanamente comprensibile di rivivere attraverso la propria mente le situazioni spiacevoli.

Cambiare argomento

Avete mai sentito oppura usato la frase: “E’ meglio che cambiamo argomento!”, oppure: “Lasciamo perdere questo discorso!” E’ come se il regista di un film ogni volta che incontra qualche difficoltà cambiasse completamente la scena, iniziandone un’altra. Nessuno di noi è così o colì, ma tutti noi abbiamo una certa percentualità di temi che cerchiamo di evitare.

Mente aperta

La capacità di viaggiare nella propria mente, di esplorarla senza paura nei suoi luoghi più reconditi e bui, di affrontarla con curiosità, è una qualità di una persona mentalmente aperta e libera.

Etica e mente

Esiste una legge etica riguardo alla libertà della mente: ci sono delle cose che sono possibili nel mondo mentale e non sono da fare nel mondo reale. Per esempio, uccidere nella fantasia è molto diverso del farlo realmente. Ecco perchè la mente deve essere gestita.

Scuole di pensiero

Nei nostri tempi sono famose diverse scuole di pensiero, che insegnano come controllare e gestire la mente.

Pensiero positivo

La scuola più diffusa è quella di sostituire il pensiero negativo con quello positivo.

I mantra

Un altra scuola molto diffusa sono i mantra del buddhismo e dell’induismo, dove una frase viene ripetuta centinaia di volte, per riempire la mente di impressioni positive.

Le preghiere

Anche le preghiere nel cristianesimo hanno lo steso scopo: riempire la mente di impressioni positive, calmare la mente, e allontanare i pensieri e le impressioni negative.

Limiti delle scuole di pensiero

Queste tecniche in parte funzionano e calmano la mente, fino a un certo punto. La parte oscura però rimane sempre lì, relegata nei meandri sconosciuti e bui della mente. E ci vuole una grande quantità di energia vitale per costringere questi contenuti a rimanere lì, a non riemergere. Sono come dei palloncini pieni di aria, costretti forzatamente a restare sott’acqua. Appena molliamo un po’ la presa emergono con forza a galla.

Emozioni fuori controllo

Dunque, queste scuole non risolvono le nostre questioni problematiche, ma solamente reprimono la nostra parte ombra. Ed è per questo che ogni tanto si verificano degli sbotti emozionali, che si risvegliano inaspettatamente e sorprendono anche le persone che hanno praticato meditazione per anni.

Un momento di crisi

A quel punto la persona può sentirsi lacerata. Da una parte c’è tutto quello che sta cercando di imparare, dall’altra ci sono le emozioni e un energia devastante, impossibile da controllare. Il contenuto represso per lungo tempo è esploso inaspettatamente perchè non è stato mai affrontato. La speranza che questo non si verifichi se n’è andata e la vita si è complicata. Il sonno viene turbato e la pace sembra irraggiungibile.

Una nuova possibilità

D’altra parte questa situazione apre una nuova possibilità: quella di provare ad integrare la mente e le emozioni. Se passo dopo passo entriamo in questi meandri bui della mente noi possiamo riconquistare il territorio nel quale si trova la nostra parte oscura. Noi possiamo portare la luce e la consapevolezza nel mondo delle tenebre. Questo lo possiamo fare, osservando attentamente i pensieri che hanno generato il caos.

Evoluzione

Solamente a questo punto è possibile parlare di evoluzione nella propria realtà. Questo processo è un cammino di crescita, di autorealizzazione, di riconquista della nostra autostima e del nostro valore.

CAPACITA' DI DIALOGARE

E’ interessante notare se siamo in grado di mettere noi stessi in secondo piano e di ascoltare attentamente l’altra persona. Siamo in grado di non reagire, di non giudicare, di non commentare il discorso dell’altro?

Cambiare punto di vista

Siamo in grado di valutare le informazioni ricevute e di cambiare eventualmente qualche nostro punto di vista o qualche nostra idea sull’argomento?

Chiarezza e comunicazione

Per noi è possibile essere abbastanza chiari nel comunicare all’altro il nostro punto di vista e la nostra posizione su certi argomenti fino a che non siamo completamente sicuri che l’altro abbia veramente capito l’argomento?

Dialogo

Dialogare significa continuare a comunicare, cercare gli argomenti adatti, ed a volte anche cambiare i nostri punti di vista riguardo alle cose che abbiamo appena sentito. All’inizio forse c'è un po' di discussione, perchè le persone hanno dentro di sè paure, fantasie, informazioni non corrette, e drammatizzazioni.

La realtà dell'altro

Alla fine la realtà di ognuno dovrebbe essere più chiara, la ricerca di una strada in comune dovrebbe essere più reale e la realtà dell’altro dovrebbe essere più comprensibile.

Le proprie convinzioni

La persona mentalmente ed emozionalmente compromessa è aggrappata alle proprie idee, alle proprie credenze, alle proprie convinzioni, e lotta contro tutto e contro tutti quelli che la portano a pensare diversamente. La caratteristica di base della mente umana è che vuole avere sempre ragione.

Le scuole americane

Le famose scuole americane sostengono varie teorie del tipo: “Tu crei il tuo mondo” oppure “La tua vita dipende solo da te”. In questo modo si rafforza l’Ego e l’attenzione su di sè stessi. Questo approccio portato agli estremi ci induce a pensare che la nostra autorealizzazione possa dipendere solamente da noi stessi.

Una nuova vita

Guardandola da un punto di vista un po’ diverso, si potrebbe osservare che bisogna essere in due per creare una nuova vita. Solamente in due si attiva la magia della formula della vita, per cui 1 + 1 = 3.
Dunque, la nostra autorealizzazione dipende dalla nostra capacità di apertura, dalla capacità di dialogo e connessione con gli altri esseri umani.

Noi e gli altri

Nella misura in cui siamo in grado di comprendere e collaborare con gli altri dipende cosa saremo in grado di realizzare. Da questo punto di vista una persona aperta è in grado di cogliere le proposte dall’esterno, è ben disposta allo scambio, è disposta ad imparare e costruire assieme agli altri.

E questo la rende in grado di superare i propri limiti, a modificare e a migliorare le proprie capacità, ad approfondire le situazioni che lo richiedono, ad aumentare la propria creatività, a riscoprire e a realizzare i propri talenti.


Josipa Prebeg
Viljam Slavec

Tratto dal libro di Desimir D. Ivanovic:
Am I normal?