Josipa Prebeg

Là, dove il Pensiero incontra l'Emozione,
dove il Movimento diventa Meditazione.

Le fasi evolutive

Il tema delle fasi evolutive viene trattato in un seminario specifico di Clearing & Movement.

Le fasi

L'essere umano, nell'arco della sua vita terrena, attraversa sostanzialmente quattro fasi evolutive. Queste fasi vengono ripercorse anche quando si cambia lavoro, si cambia partner, si cambia ambiente di vita.

Chiave di lettura

Le fasi possono essere usate anche come chiave di lettura dei sintomi e delle malattie, in quanto la fase di sviluppo nella quale la persona si trova, influisce in maniera decisiva non solo sugli aspetti psichici, ma anche su quelli fisici.

Le quattro fasi

Ci sono quattro principali fasi evolutive:

La fase di appartenenza
La fase della differenziazione
La fase dell'affermazione
La fase della scelta

LA FASE DI APPARTENENZA

Il neonato si identifica con la madre

Il neonato si identifica con la madre, per sentirsi sicuro. Si sente un tutt'uno con lei. E' un esigenza di sopravvivenza, che lo aiuta a non provare la paura di essere abbandonato a sè stesso, il che vorrebbe dire morte sicura.

La madre si identifica con il neonato

Anche la madre si identifica con il bambino, così le riesce meglio non occuparsi dei propri bisogni, e accudirlo senza interferenze.

La soluzione migliore

L'indifferenziazione, in questo periodo, è la migliore soluzione per entrambi.

La fase orale

L'organo più importante è la bocca, e tutto il sistema nervoso e l'attenzione inconscia si concentrano lì. E' la fase »orale«. Il bambino si attacca al seno per sopravvivere, e lì diventa un tutt'uno con la madre. Con la sicurezza che gli deriva dal senso di appartenenza, con la bocca incomincia ad esplorare il mondo, e a procurarsi piacere.

Vita di coppia

Anche quando una coppia si sta conoscendo, questa fase di appartenenza viene ripercorsa. E' la fase in cui c'è ancora l'imbarazzo, l'insicurezza, la paura di compromettere il rapporto che sta nascendo. In questa fase ci si identifica con i bisogni dell'altro, assecondandolo. Si va a vedere il film che piace all'altro, si mangia il cibo che piace all'altro, si fanno le cose che vanno bene all'altro, perchè lo scopo di questa fase è la sopravvivenza del rapporto.

Strategia del bisogno

Questa fase contiene molte caratteristiche che coincidono con la strategia del bisogno.

Il movimento

Il movimento è caratterizzato dalla capacità di abbandonarsi, di rilassarsi, di lasciare il peso alla terra.
Il bambino si abbandona nelle braccia della madre. Il rilassamento gli permette una buona assimilazione non solamente del latte materno, ma anche del nutrimento affettivo che gli deriva dal contatto fisico. E' una fase di recupero delle forze, che dà molta sicurezza. Più siamo in grado di appoggiarci saldamente alla terra, più forza avremo nei nostri movimenti.






LA FASE DELLA DIFFERENZIAZIONE

La fase anale

Quando il bambino raggiunge la sensazione di sicurezza riguardo alla propria sopravvivenza e appartenenza, la sua attenzione inconscia si sposta dalla bocca all'ano. Se prima il suo apparato digerente si comportava come un tubo aperto, come un passaggio ininterroto del cibo ingerito, ora incomincia a chiudere. E' questa la sua possibilità di dire »si« o »no« al mondo. E' la fase »anale«.

Linguaggio binario

Questo si ripercuote anche sulla nascita del linguaggio, che è semplice e binario.

Dimostrare la propria individualità

Il bambino incomincia a sentire il bisogno di dimostrare la propria individualità. Lui è qualcosa di diverso dalla madre o dagli altri. Qui incominciano i primi »no!«. Come per dire: »Io non sono te!«. Il bambino scopre che può dire no al mondo, e pur tuttavia sopravvivere.

Respingere

Separarsi, respingere, non accettare le iniziative dell'altro, affinchè l'altro riconosca la nostra indipendenza, la nostra individualità.

Rapporto di coppia

Anche nel rapporto di coppia si ripercorre questa fase, allorchè il rapporto si è instaurato ed ha raggiunto un certo grado di stabilità. A quel punto si può dire di non voler vedere quel film o di non voler andare in montagna. Non importa a questo punto quale altro film andare a vedere, l'importante è che non sia quello proposto dall'altro. Far notare la propria individualità, il fatto di essere qualcosa di diverso dall'altro.

La spinta

Il movimento è caratterizzato dalla spinta. Dopo aver abbandonato il proprio corpo, donato il proprio peso, nasce la spinta, che permette di muoversi nello spazio. Basta toccare il piedino del piccolo, che lui già incomincia a spingere. Questo è il suo modo di differenziarsi dal piano d'appoggio.

LA FASE DELL'AFFERMAZIONE

La fase genitale

Quando l'attenzione del bambino dall'ano si sposta ai genitali, entra in contatto con la sensazione di potenza che trova dentro di sè, e la manifesta con l'erezione reale o simbolica. Gesti verso l'alto, passione per le pistole, spade. Il bambino incomincia a camminare, a correre, ad allontanarsi dalla madre. Corre nudo, mostrando i genitali, incomincia a toccarsi. E' la fase »genitale«.

Affermare il proprio potere

Il bambino chè è diventato un tutt'uno con la madre è sopravissuto, ha dimostrato di non essere uguale a lei, e adesso deve affermare il proprio potere, dimostrare il proprio valore. Il potere di affermarsi, di valorizzarsi, di proporre, di scegliere, di prendere l'iniziativa, di fare, di lasciare la propria impronta, il proprio segno. In questa fase il bambino si oppone ai genitori, per fare qualcosa che lui desidera fare, e non quello che loro vogliono fargli fare.

Vita di coppia

Nella coppia la fase di affermazione si manifesta nel dire di non voler vedere quel film, ma un altro, non volere quel cibo, ma un altro. Non c'è più solamente il »no«, ma viene accompagnato da un altra proposta di proprio gradimento. Potrà capitare che, pur amando l'altro, si preferirà uscire da soli o assieme ad amici.

Strategia dell'azione

Questa fase contiene molte caratteristiche che coincidono con la strategia dell'azione.

Movimento sagittale

Nel movimento, questa fase corrisponde all' »andare verso«. Viene prediletto il movimento sul piano sagittale, ovvero sull'asse antero-posteriore. Il bambino incomincia a raggiungere le cose che lo interessano, con il movimento delle braccia, dei piedini, della testa.

LA FASE DELLA SCELTA

Collaborazione

Il bambino è sopravissuto, si è differenziato, si è appropriato del proprio potere, ed è cresciuto. Può raggiungere quello che lo interessa, prendere e incorporare. Adesso non ha più tanto da dimostrare. Quindi è più libero di scegliere, in base a quello che lui è. E' quindi molto più disponibile alla collaborazione.

Soluzione appropriata

A questo punto si diventa più liberi di scegliere la soluzione più appropriata al singolo problema, perchè non più vincolati dalla pressione di dover dimostrare qualcosa.

Vita di coppia

Nella coppia, questa fase si manifesta in una considerazione di sè e dell'altro in maniera equivalnete. Quindi, considerando i propri bisogni e i bisogni dell'altro, si trova qualcosa da poter fare insieme, che possa soddisfare entrambi. E' questa la fase in cui è maggiore la spinta di crescita. Magari si desidera rivedere la maniera di rapportarsi, per creare un rapporto più rispondente ai propri bisogni, che sono venuti a galla durante un lavoro di crescita.

Le sei direzioni

In questa fase il movimento incomincia ad essere integrato in tutte le sei direzioni dello spazio. Non c'è predilezione per un particolare tipo di movimento, ma si usano tutti i movimenti possibili, per raggiungere l'obiettivo collocato nello spazio.

Oscillazione del bacino

Nella camminata in posizione verticale, il bacino oscillerà sia in senso sagittale, cioè antero-posteriore, sia in alternanza destra-sinistra, sia in senso alto-basso. L'insieme di questi movimenti imprimeranno un piacevole movimento a spirale alla colonna vertebrale, che ne trarrà giovamento e una benefica stimolazione.

CONCLUSIONI

Fasi e cambiamenti

Queste quattro fasi si ripercorrono ogni volta che nella vita cambia qualcosa. Può trattarsi di lavoro, di un rapporto di amicizia, d'amore, ecc. Se queste fasi non vengono vissute completamente, sia a livello fisico che psicologico, ci sarà una difficoltà a vivere pienamente le fasi successive.

Abbandonarsi

Per esempio, una persona con una strategia basata sull'azione, che è tipica della fase di affermazione, ha difficoltà di fermarsi, di abbandonarsi, di rilassarsi, che è tipica della fase di appartenenza. Non avrà così la possibilità di recuperare le forze e di acquisire quel senso di forza e sicurezza, che gli sarebbero molto utili per affrontare il mondo.

Fasi evolutive e movimento

Questo stretto rapporto tra fasi evolutive e fasi di movimento implicano un enorme potenzialità a livello evolutivo, in quanto, riorganizzando e reintegrando le caratteristiche del movimento, questo si ripercuote inevitabilmente anche sul piano psichico.

Dipendenza

Per esempio, una persona che dipende molto dagli altri, quando acquisisce la capacità di spingere, potrebbe integrare in sè stessa l'analoga funzione psichica di separarsi, di dire »no«. Potrebbe contattare la propria forza durante la spinta, e usarla per superare le proprie paure. Il passo successivo potrebbe essere quello di andarsi a prendere quello di cui ha bisogno, passando da una fase di resistenza e sacrificio ad una fase di maggior slancio, entusiasmo e orientamento.

Viljam Slavec
Josipa Prebeg

Tratto dal libro di
Jader Tolja e Francesca Speciani:
Pensare col corpo