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Incontro di maniIn piedi, lì, di fronte a lei,gocce di rugiada negli occhi miei. Il suo sguardo è un cielo infinito, sto vibrando, dalla pancia e fino all’ultimo dito. Una vibrazione intensa, sottile, quasi irreale, che si proietta ben oltre il mio corpo materiale. Come una nebbiolina magnetica e densa, che mi circonda e mi attraversa. Sto percependo con tutto me stesso, non c’è separazione, tutto è connesso. Dal mio cuore sboccia un ramo, che lei cerca dolcemente con la mano. Si sfiorano le nostre dita, in quell’attimo traboccante di vita. Tra di noi non c’è confine, non c’è inizio, non c’è una fine. Si incontrano le nostre mani, senza ieri, né domani. Solo queste due semplici vite, in un onda di sensazioni infinite. Si incrociano i nostri sguardi, sprigionando scintille a miliardi. I suoi occhi sono un cielo stellato, o un mare immenso e sconfinato. Mi ci perdo in questo infinito, che può essere vissuto, ma non capito. Sono pioggia che cade, sono vento tra le dita, sto volando nel respiro della vita. Si spengono i miei pensieri, inondati da questo mare, e anche il tempo si ferma un attimo a guardare. Viljam Slavec aprile 2009 |